Principali linee progettuali del Dipartimento
1. Studi clinici e biologici sulla sfera riproduttiva femminile: dallo studio di fattori inquinanti ambientali come distruttori endocrini alla ricerca dei potenziali marcatori per il miglioramento dell’outcome delle tecniche di fecondazione in vitro alla oncofertilita.
2. Studio della patologia oncologica ginecologica e delle disfunzioni del pavimento pelvico: l’ obiettivo di questa linea progettuale e duplice: lo studio di nuove approcci terapeutici medici chirurgici e riabilitativi per i difetti del pavimento pelvico in particolare per le disfunzioni vescicali e per le cistite rare, e l’applicazione di tecniche chirurgiche fertility-sparing nel management dei tumori ginecologici insieme alla ricerca di nuovi marcatori dei tumori ginecologici e di farmaci per la loro gestione.
3. Trattamento mininvasivo di patologie del bambino e dell’adulto con particolare focus sulla calcolosi urinaria, le patologie congenite ed acquisite della via escretrice e le patologie oncologiche, nonchè alla fisiopatologia dello pneumoperitoneo in corso di laparoscopia. In campo Laparoscopico sono stati portati avanti, e sono tuttora in corso, studi sulla miniaturizzazione dello strumentario e su tecniche di chirurgia attraverso accesso singolo (Laparoendoscopic Single Site surgery – LESS) ed attraverso orifizi naturali (Natural Orifices Transluminal Endoscopic Surgery), condotti in rapporti di collaborazione internazionale con l’Universita del Minho (PT), soprattutto per quanto riguarda la parte di laboratorio animale.
4. Obesità infantile: studiare, in bambini ed adolescenti affetti da obesità severa, i fattori scatenanti le principali complicanze metaboliche, le complicanze epatiche, la predisposizione genetica nei confronti della NAFLD (IRGM2, TM6SF2, GPR120, CB2). Infine e stato valutato il ruolo svolto da un particolare endocrine disruptor, il bisfenolo A, nella predisposizione all’obesità ed all’insulino resistenza.
5. Patologie endocrinologiche in età pediatrica: I principali interessi di questa linea progettuali sono: la genetica dell’eta del menarca e della puberta precoce; lo screening genetico in pazienti con bassa statura, lo studio delle complicanze endocrinologiche di patologie rare.
6. Gastroenterologia pediatrica: a. Particolare interesse all’approccio diagnostico e terapeutico dei bambini affetti da disordini funzionali gastrointestinali alla luce dei nuovi criteri diagnostici. Inoltre, la ricerca e stata rivolta ad implementare le nuove conoscenze nell’ambito della diagnosi molecolare della malattia celiaca. Studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali ponendo particolare interesse all’immunologia mucosale, fattore eziologico determinante di tali condizioni patologiche. L’attività di ricerca ha permesso di approfondire la conoscenza riguardo specifiche popolazione immunologiche, come le cellule dendritiche e le cellule T regolatorie, inoltre, ha permesso la pubblicazione di diversi lavori nell’ambito delle malattie infiammatorie croniche sia clinici che di ricerca di base.
7. Studio del sistema EC/EV: interesse principale e il ruolo di tale sistema nel metabolismo osseo di soggetti sani, di donne con osteoporosi post-menopausa, nei pazienti talassemici. Ulteriore interesse e lo studio dell’attività immuno-regolatoria ed infiammatoria del recettore CB2 nelle patologie autoimmuni ed infiammatorie dell’età pediatrica (ITP, ceiachia, MICI, obesita,NAFLD). Interesse più recente e lo studio dell’azione anti-tumorale del sistema EC/EV nei tumori infantili (osteosarcoma, leucemia linfoblastica acuta)
8. Ematologia pediatrica: Negli ultimi anni l’interesse e stato rivolto soprattutto al metabolismo del ferro ed ai suoi chelanti e allo studio della malattia drepanocitica in Italia. In particolare è stato visto il ruolo dell’epcidina nell’assorbimento del ferro nelle malattie infiammatorie intestinali. Sono stati effettuati studi in vitro sugli effetti del sovraccarico del ferro nelle cellule mesenchimali stromali e negli osteoclasti. Inoltre e stato visto il ruolo del chelante orale deferasirox sul sovraccarico di ferro cardiaco, sull’asse endocrino nei pazienti affetti da Talassemia Major e le sua farmacocinetica in relazione a diverse variabili genetiche(ERN-Euro Blood Net-European Reference Network in Rare Hematological Diseases). Altre linee di ricerca riguardano le Trombocitopenie ereditarie ed acquisite e le Eritrocitosi congenite.
9. Oncologia Pediatrica: quattro principali linee di ricerca in questo ambito: ruolo della istone lisina metiltransferasi EZH2 nella regolazione epigenetica nella patogenesi ed evoluzione dei tumori solidi e delle leucemie acute dell’eta pediatrica; attivita’ antitumorale della manganese superossido dismutasi ricombinante (rMnSOD) o del suo peptide leader coniugato a chemioterapici convenzionali nelle leucemie linfoblastiche ad alto rischio e nei linfomi pediatrici; Whole exome and targeted sequencing nel Neuroblastoma ad alto rischio in collaborazione con Prof. Achille Iolascon (CEINGE Biotecnologie Avanzate); azione anti-tumorale del sistema EC/EV nei tumori infantili(osteosarcoma, leucemia linfoblastica acuta).
10. Anestesiologia e rianimazione: linee di ricerca: studio della terapia del dolore (Progetto FACT; STUDIO MULTICENTRICO INTERNAZIONALE KF 10004/10; studio PAIN OUT; TALENTANDOLO); studio della ideale strategia ventilatoria nei pazienti obesi (studio PROBESE); identificazione della ideale strategia ventilatoria nei pazienti sottoposti a ventilazione monopolmonare per chirurgia toracica (studio PROTHOR); analisi della strategia ventilatoria durante le procedure di riparazione per via endoscopica delle lacerazioni tracheali. Ulteriori linee di interesse sono rappresentate da: infection Control (studio COLI-CROSS; studio MERCY, studio MUSE); umanizzazione in area critica (progetto Intensiva 2.0).
11. Depressione Postpartum: sorveglianza continua, integrazione clinico‑psicologica e sviluppo di strumenti predittivi: La linea di ricerca, attraverso una collaborazione multidisciplinare inter-universitaria e tra diverse unità di Ostetricia e ginecologia a livello nazionale, si propone di affrontare la depressione postpartum (PPD) attraverso un’indagine multidimensionale e integrata che combina:
- Valutare l’incidenza della PPD mediante l’uso strutturato di due strumenti psicometrici validati (EPDS e HAM-D), somministrati entro 72 ore dal parto.
- Identificare precocemente le pazienti a rischio per inviarle a valutazioni specialistiche appropriate.
- Analizzare i fattori di rischio associati (clinici, ostetrici e psico-sociali), contribuendo allo sviluppo di un modello predittivo clinico-psicologico replicabile nei punti nascita.
- Verificare la fattibilità dell’integrazione dello screening psicologico nella pratica ospedaliera post-partum.
- Interventi psicoeducazionali e counselling precoce, rivolti alla madre e alla famiglia.
- Sviluppo e validazione di modelli clinico-biologici predittivi per identificare precocemente le donne a rischio.
La linea di ricerca dedicata alla depressione post-partum si inserisce organicamente all’interno del progetto nazionale “SOS-Mamma – Percorsi per il sostegno olistico al benessere psicologico materno”, finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del programma CCM 2024. Il progetto si propone di sviluppare e validare protocolli di screening precoce e intervento psicologico integrato per migliorare la salute mentale materna nel periodo dal preconcepimento al post-partum. La collaborazione tra diversi centri e discipline riflette la natura multidimensionale del fenomeno e consente una presa in carico realmente integrata e trans-disciplinare delle pazienti.
12. Microbiologia e Microbiologia Clinica: L’obiettivo principale dell’attività di ricerca della Microbiologia e Microbiologia Clinica di cui è il responsabile il Prof. Massimiliano Galdiero è quello di ampliare le conoscenze sugli organismi responsabili delle malattie infettive batteriche, virali, micotiche e parassitarie, in particolare, attraverso lo studio dei meccanismi molecolari della patogenesi microbica e dell’interazione microrganismi ospite. A temi di ricerca che affrontano aspetti patogenetici e diagnostici si affianca la ricerca e lo sviluppo di nuove molecole con attività antimicrobica e l’individuazione e caratterizzazione dei meccanismi coinvolti nell´insorgenza di fenomeni di resistenza ai farmaci antimicrobici, così come lo sviluppo di strategie innovative per il loro superamento.
Alla Microbiologia e Microbiologia Clinica, afferiscono i Prof. Massimiliano Galdiero (PO), la Prof.ssa Giovanna Donnarumma (PO), il Prof. Matteo Porotto (PA), la Pof.ssa Anna De Filippis (PA) e la Dott.ssa Carla Zannella (RTD_B) è organizzata in più gruppi di ricerca che operano in laboratori dedicati a specifiche attività di ricerca e che contestualmente condividono laboratori e apparecchiature scientifiche di uso comune. Il risultato è una continua interazione e osmosi di expertise e personale tra i gruppi.
L'attività di ricerca viene realizzata anche attraverso collaborazioni con Gruppi e Enti di ricerca e con Aziende pubbliche e private, nazionali ed internazionali, che si concretizzano periodicamente in pubblicazioni e compartecipazioni a progetti.
Una delle principali linee di ricerca è la Valutazione dell’attività biologica di peptidi di origine naturale e/o sintetica. Obiettivo della ricerca è l’identificazione e la caratterizzazione di molecole ad attività anti-virale e anti-batterica. Lo sviluppo di nuove strategie anti-microbiche, basate su meccanismi alternativi d’azione rispetto ai farmaci convenzionali e incapace di generare nuovi meccanismi di resistenza, è infatti una priorità. L'interesse è principalmente focalizzato sui peptidi antimicrobici naturali o loro derivati sintetici, effettori antimicrobici endogeni dell'immunità innata. Oltre alla attività antimicrobica rapida, ad ampio spettro, gli AMP sono spesso dotati anche di altre attività biologiche particolarmente interessanti per lo sviluppo di una nuova classe di farmaci anti-infettivi (ad esempio angiogenesi e rigenerazione tissutale, immunomodulazione, neutralizzazione di endotossine batteriche ecc.). Obiettivo di questa linea di ricerca, è quello di individuare molecole ad attività anti-infettiva attraverso una caratterizzazione pre-clinica in vitro, effettuando, in particolare i) valutazione delle proprietà antibatteriche e/o antivirali nei confronti di ceppi batterici o virali di riferimento, ii) valutazione della loro capacità di esercitare proprietà immunomodulatorie, di inibire i fattori di virulenza, di promuovere la rigenerazione dei tessuti e la cicatrizzazione delle ferite; iii) valutazione del loro citotossico potenziale contro le cellule di mammifero.
Un’ulteriore linea di ricerca è lo Studio dell’Attività antimicrobica di estratti naturali. Il trattamento degli scarti della filiera produttiva agro-industriale rappresenta un problema in termini economici e ambientali. La possibilità di trarne miscele di composti biologicamente attivi da questi scarti ha portato alla fondazione di uno spin-off denominato MicroNature srl.
Inoltre, in questo ambito, la Microbiologia e Microbiologia clinica studia l’effetto dell’interazione tra nanoparticelle di chitina e nanolignina o loro derivati e cellule epiteliali al fine di ottenere polimeri naturali innovativi caratterizzati per la loro rispettiva attività antibatterica, antiossidante, antinfiammatoria, immunomodulatoria, di rigenerazione.
Interesse della Microbiologia e Microbiologia clinica è lo Studio del microbiota. La ricerca in questo ambito è articolata in più linee di ricerca. Recenti evidenze attribuiscono al microbiota un ruolo determinante nel programmare il sistema immunitario. Attraverso un complesso cross-talk tra epiteli e sistema immunitario mucosale, il microbiota invia segnali che favoriscono sia la maturazione post-natale che l’omeostasi immunitaria. La valutazione delle modifiche della popolazione microbica residente in un determinato distretto anatomico, in termini qualitativi e quantitativi, è, quindi, uno degli obiettivo di questa linea di ricerca. Inoltre, la linea di ricerca si propone di individuare microrganismi probiotici e molecole bioattive capaci di ristabilire un microbiota “sano”. Partendo, infatti dal presupposto che una corretta interpolazione tra modelli sperimentali in vitro e condizioni in vivo, possa aiutare a chiarire meglio i meccanismi alla base dell’interazione microbiota‐ospite ed in particolare delle relazioni tra il microbiota e processi infiammatori, l’attività di ricerca è sviluppata anche attraverso la messa a punto di nuovi modelli sperimentali in vitro (2D e 3D).
Altra linea di ricerca è lo Studio della regolazione epigenetica nei processi microbiologici. L’interazione ospite-microrganismo è regolata in buona parte da processi epigenetici. Tali processi sono alla base della regolazione dell’espressione genica di moltissimi virus e sono alla base delle patologie indotte dalla presenza di microorganismi. La metilazione del genoma batterico è alla base della sua omeostasi. Obiettivo di questa linea di ricerca è quello di individuare target farmacologici da utilizzare come bersagli molecolari per la cura di patologie ad insorgenza microbiologica.
Altra attività d’interesse è la caratterizzazione e la Modifica di virus al fine di renderli efficaci nel trattamento di patologie oncologiche.
Progetto di ricerca "iCURE"
Progetto cofinanziato dall’Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell’ambito del POR Campania FESR 2014-2020.
Poster | Scheda
Progetto di ricerca MACORESI: MATERNITÀ, CONSAPEVOLE, RESPONSABILE E SICURA COME DETERRENTE PER LA FISTOLA OSTETRICA – in Tanzania
AID 013182/01/0
Finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI)attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)
FOTO EVENTO LANCIO DEL 7 10 2025
Video Intervento prof De Franciscis







